lunedì, giugno 05, 2006

Tanto per parlare

Pochi giorni fa sull’autobus ho assistito ad una discussione tra due signore piuttosto attempate.

Le due simpatiche vecchiette discettavano sulle code di automobili che fanno vedere nei fine settimana ai telegiornali.

La prima signora diceva: “la gente dice, che se vanno in vacanza così tanti vuol, dire che di soldi ne hanno altrimenti, starebbero a casa” (la gente? Riusciremo mai a capire chi è questo soggetto?).
L’altra: “eee si, eee si” (subito a fare la leccaculo, simpaticamente parlando sia chiaro).
La prima proseguiva: “mica vero sa, la gente (si tratterà di altro soggetto? Come facciamo a distinguerlo dal primo?) va dai parenti, perché di soldi non ne ha più nessuno” (domanda. Se la “gente” non ha più soldi, i parenti, razza diversa evidentemente dalla “gente” – prima e seconda – da dove attingono le risorse economiche?)
L’altra: “eee si, eee si” (continua il “leccaculaggio”… simpatico sia chiaro)
Sempre la prima: “mia figlia (ecco dove voleva arrivare, parlare dei cacchi suoi) per esempio, è costretta (basta che te lo credi nonna) ad andare da una mia zia che ha una grossa casa in riviera davanti al mare (povera zia tutte quelle stanze da pulire, meglio che venga ad aiutarti la nipotina) e così è costretta ad andare li con la famiglia… mia zia gli fa da mangiare… sa ci si arrangia (ma guarda, povera nipotina e famiglia, senza soldi ma con tanto spirito di altruismo).
L’altra: “aaa parole sante signora, anche mio figlio (anche Lei a parlare dei cacchi suoi) è costretto ad andare da parenti in montagna… un po’ di svago… ma cosa vuole senza soldi… e chissà quanti in queste condizioni”
Alla fine all’unisono: “eee non è per noi, che abbiamo patito tanta fame con la guerra… ma adesso… senza soldi… costretti ad andare dai parenti… eee… uuu…aaaa”.

Venerdì in coda sulla A10 ripensavo alle due nonnette sull’autobus e sentendo alla radio che la coda in riviera era di 40 km. mi chiedevo, “staranno andando tutti dai parenti?"

Per la cronaca. Partito alle 9 da Genova sono arrivato a Nizza alle 14.30. Cinque ore e trenta per un percorso di due ore e mezza… tutto intasato dalla “gente” (la parte povera) che cercava, invano, di raggiungere (non con una Opel corsa scassata come la mia ma con dei macchinoni a due piani) i parenti (la parte più fortunata). Ho cercato pure di fare colazione… ci sono riuscito alle 11.30 dopo aver passato inutilmente quattro autogrill... tutti assaltati da orde di "gente" affamata.

Eee uuu aaaa... la gente… i parenti… non ci sono più soldi.


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4 Comments:

Blogger BastaEssereFelici said...

Da qui si evince che... HAI PARENTI A NIZZA?

martedì, giugno 06, 2006 9:13:00 AM  
Blogger luca ge said...

No... sono solo uno spendaccione :-)

martedì, giugno 06, 2006 11:18:00 AM  
Anonymous Anonimo said...

Beh... io faccio parte di quella parte di "gente" senza soldi che quest'anno non andrà in vacanza.

Al massimo proprio per fare qualcosa andro' un giorno all'Acquafan... per il resto... mi becco l'afa di Firenze

martedì, giugno 06, 2006 1:33:00 PM  
Anonymous Anonimo said...

ciao tesoro!!!
hai ragione.... che ometto che sei!!!
un giorno o l'altro passerò da genova per ammirarti.
un beso
Sonia

mercoledì, giugno 07, 2006 12:00:00 AM  

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