mercoledì, giugno 27, 2007

Due in uno


Il personaggio del giorno è sicuramente Walter Veltroni.

E’ tanto in primo piano da meritarsi doppia rubrica (“parola chiave” e “L’angolo della coerenza”) sul mio blog.

“PAROLA CHIAVE”

Da qualche giorno la parola più in voga è: “VELTRONOMICS”

In realtà non vuol dire ‘na mazza ma nell’isterismo collettivo dei giornalisti “de noartri” vorrebe significare una categoria economica. Un modo nuovo di intendere l’economia in salsa sindacal-romana (inteso come Sindaco di Roma). ‘Na stronzata insomma. Anche perché è facile fare il Sindaco della Capitale dove i soldi arrivano sempre e comunque sia con un Governo di sinistra che con uno di destra.

“L’ANGOLO DELLA COERENZA”

Diceva il “Sindaco d’Italia” all’inizio del suo secondo mandato:
“… dopo il mio secondo mandato da Sindaco mi ritiro dalla politica e vado in Africa dove c’è tanto bisogno… non ci credete? Ne riparleremo tra cinque anni”.

Oggi, Walter Veltroni accetterà l’icarico di segretario del PD con buona pace dei tanto bisognosi in terra d’Africa.

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mercoledì, maggio 30, 2007

"PAROLA CHIAVE"


Vediamo se questa può diventare una nuova rubrica. Chissà.


La intitolo “parola chiave” perché ogni tot di tempo qualcuno (chissà poi chi) s’inventa una parola, la getta in pasto a tv, radio e giornali e da quel momento diventa di dominio pubblico, un tormentone, appunto una “parola chiave“, da cui poi tutto inizia, dipende, finisce.

Prima delle Elezioni la parola chiave più gettonata è stata “omofobia“.
Il termine ovviamente è sempre esistito ma mai nessuno l’aveva usato. Da quel momento tutto viene letto in quest’ottica. Diventa così di moda e prorompe così tanto nella società civile che i più “omofobi” diventano, paradossalmente, gli stessi omosessuali.

Adesso, in periodo elettorale, la parola chiave è cambiata. Il nuovo termine è “antipolitica“.

In realtà non vuol dir nulla, è solo una percezione, uno stato d’animo nulla di più. Chissà però perché diventa miracolosamente la panacea di tutti i mali. Con essa si giustificano sconfitte, vittorie e addirittura c’è chi pensa di usarla come programma di governo.

Per ora ci fermiamo qui ma state sicuri che presto, molto presto, una nuova “parola chiave” vedrà la luce.


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