mercoledì, febbraio 28, 2007

LADRI!!!


Eccoci arrivati al dunque.

Tutti il mese scorso sono corsi a vedere lo stipendio di gennaio per vedere se era aumentato (gli illusi), diminuito (i realisti) oppure invariato (gli speranzosi).

E’ però in questo mese di febbraio che ci si accorge cheee… BASTARDI!!! Mi avete fottuto ben 58,00 euro (che al cambio di 1.936,27 sono la bellezza di 112.303,66 lire “de na vorta”) rispetto allo stipendio di gennaio. Il mese scorso il mio stipendio è stato di € 1.271,00 questo mese è di € 1.213,00. Non basta: il commercialista della ditta mi informa che il mese di marzo il mio stipendio diminuirà ancora perché verrà aggiunta la nuova addizionale comunale.

Complimenti! Mentre questi giocherellano con i senatori a vita tra la speranza che l’aereo della Montalcini non cada o che non prenda un volo Alitalia (tra le due non saprei quale scegliere) e augurandosi che a Scalfaro passi il cagotto e non anneghi in un mare di merda a noi, allegramente, ce lo piazzano nel culo lungo un metro con l’obbliglo (pure) di godere.

LADRI!!! Si lo ripeto siete dei LADRIII!!!

Io il mutuo devo pagarlo lo stesso, così come la luce, il gas, il riscaldamento, l’amministrazione, l’assicurazione, il bollo auto, l’abbonamento al tram, il telefono, la benzina e senza contare che poi devo mangiare tre volte al giorno e in teoria dovrei pure potermi divertire un po’ oppure devo solo lavorare, mangiare, dormire, cagare e pisciare?

Meno male che con Berlusconi non si arrivava alla quarta settimana (financo alla terza… vero stronzo che vieni in palestra a dir cazzate?), i frighi erano senza latte per i poveri pargoli e tutto andava a rotoli.

BASTARDIII!!! E con i comunisti al governo come cazzooo ci andiamo avantiii???

Andatevene tutti a quel paese… manco posso dirvi di andarvelo a prendere… avete fatto prima voi su di me… e milioni di italiani.

martedì, febbraio 27, 2007

Il meridiano


Voglio oggi segnalare un quotidiano di recente costituzione che ho scoperto questa mattina mentre seguivo la rassegna stampa su Skytg24 (quando alle 07.30 esco di casa ho già un’infarinatura dell’infomazione cartacea… sarò grave?).

Il giornale si chiama “
il meridiano” e viene stampato dall’ottobre scorso. Giunto in ufficio ho cercato su Google e ne ho scoperto il sito.

Il meridiano è edito al sud e precisamente in terra pugliese e proprio per questo lo segnalo all’amico
Francesco di Pisa che di quelle terre è natio.

Tra gli intenti dell’editore leggo quello di dare uno strumento d’informazione in più ai pugliesi lontani da casa e a tutti coloro che pugliesi non sono ma vogliono ugualmente conoscere questa regione. Il tutto senza trascurare la cronaca nazionale.

Recentemente ha aperto una redazione a Milano dove ho trovato interessanti notizie sulla cronaca cittadina e prossimamente vuole allargarsi a Roma e New York.

Politicamente non schierato (mai dire mai) è equidistante da destra e sinistra (il direttore critica sia Berlusconi che Prodi e io tutto sommato non posso in coscienza dargli torto).

Gli articoli e gli editoriali sono semplici, lineari, efficaci e di chiara lettura.

Insomma mi ha colpito positivamente e una voce in più non può certo far del male.

lunedì, febbraio 26, 2007

FERMATE IL MONDO VOGLIO SCENDERE


Multata di 68 euro, con decurtazione di cinque punti della patente, perché guidava parlando al cellulare ma invece e' una sordomuta . Il verbale di contestazione dei vigili urbani di via Tuscolana, a Roma, dichiara che il guidatore era al volante del suo veicolo mentre parlava con il cellulare. Un verbale di contravvenzione piuttosto comune, se non fosse che la destinataria Maria Bartoccini ed il marito Alvaro Sbriccoli siano entrambi sordomuti.
***
A Merryville, Missouri, è vietato alle donne portare bustini perché "il diritto di ammirare il curvilineo corpo snello di una giovane donna non dovrebbe essere negato al normale, sanguigno maschio americano".Nel Montana, è scorretto per una moglie aprire la posta del marito. A Bozeman, non si possono compiere atti sessuali di fronte al cortile di qualsiasi casa, dopo il tramonto, e se si è nudi. A Helena, la legge vieta a una donna di ballare su un tavolo o sul bancone di un saloon a meno che non abbia almeno tre libbre e due once (1.4 kg circa) di abiti. Ad Alexandria, a nessun uomo è permesso fare l'amore con la propria moglie quando il suo alito puzza di aglio, cipolla o sardine. Se la moglie lo richiede, la legge impone che egli si debba lavare i denti. In Michigan, alle donne è vietato tagliarsi i capelli senza il permesso del marito.
***
Dopo essersi fermato a bere in un bar clandestino, l'autista di un autobus dello Zimbabwe si è accorto che i 20 malati mentali che avrebbe dovuto trasportare da Harare al manicomio di Bulawayo erano scappati. Non volendo ammettere la sua negligenza, l'autista si è recato ad una vicina fermata di autobus e ha offerto ai passeggeri in attesa una corsa gratuita. Ha poi condotto il bus dentro il manicomio e ha consegnato gli ignari passeggeri, dichiarando al personale del manicomio che si trattava di pazienti molto irritabili e portati a raccontare storie fantasiose. L'inganno è stato scoperto solo tre giorni dopo.

***

Non sapendo di cosa scrivere oggi, ho inaugurato questa nuova rubrica dove il mio compito principale è il "copiaincolla". Le notizie sono tutte rigorosamente vere.


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venerdì, febbraio 23, 2007

Al fuoco




Anche ai politici capitano gli incidenti domestici.


Il/la cancelliere tedesco Angela Merkel si è scottata una mano mentre preparava un arrosto d'oca al marito, lo scienziato Joachim Sauer (chiamamela scema, mica si è sposata con Peppinu u meccanicu emigrato dalla Sicilia o Ubert Shultz spacca legna della Baviera).


Al momento di tirare l'arrosto fumante fuori dal forno ha scontrato la griglia arroventata ustionandosi.


Arrosto d'oca... o oca arrosto?

Incongruenze reali


Buckingham Palace annuncia che il principino Harry andrà al fronte in Iraq...


... il primo ministro Tony Blair ha annunciato il ritiro delle truppe dall'Iraq.

Democrazia


"Drammatico faccia a faccia con cazzotto sull'Eurostar Roma-Milano tra Ferdinando Rossi, il dissidente che ha votato contro Prodi, e il segretario del Pdci toscano Nino Frosini che appena se l'è visto di fronte gli ha sferrato un pugno. Naturalmente Frosini si difende, "solo un buffetto", e a sostenere le ragioni di quel gesto estremo scende in campo anche Diliberto che dice di comprenderne nonostante tutto la rabbia."


Complimenti per la democrazia che regna a sinistra!


mercoledì, febbraio 21, 2007

1943 o 2007?


“Il telefono tacque per tutto il pomeriggio. Il 25 luglio 1943, una domenica, faceva molto caldo e Vittorio Emanuele Orlando si era ritirato nella sua casa di campagna a Campiglioni, in provincia di Arezzo. Aveva 83 anni e, all’attivo, un capitolo della storia d’Italia: raccolto il paese a pezzi da Caporetto, lo aveva condotto a Vittorio Veneto… ora che il Gran Consiglio del fascismo aveva dato il benservito al Duce, Orlando si aspettava che Vittorio Emanuele III lo chiamasse per salvare la patria. Ma a Campiglioni il telefono non squillò.

Squillò, invece, nella casa romana di Pietro Badoglio mentre il generale stava giocando a bridge con amici e famigliari. Una bottiglia di champagne in ghiacciaia tradiva l’ottimismo del padrone di casa, premiato a metà pomeriggio da una telefonata del duca Pietro Acquarone…

… Giulio Andreotti seppe in anticipo che il re avrebbe bidonato Orlando e scelto Badoglio… <

Inizia così il libro di Bruno Vespa “Storia d’Italia da Mussolini a Berlusconi” di qualche anno fa.

Dal 1943 al 2007 di acqua sotto i ponti ne è passata parecchio. Oggi, tra gli altri ,Giulio Andreotti ha contribuito a far cadere il Governo di Romano Prodi e questo è certamente molto significativo.

Strana l’assenza per malattia di Scalfaro (Lui che sarebbe andato persino con la flebo) . Nulla a che fare con i “Dico” in discussione in questi giorni? Ricordate? Quando era al Qurinale colloquiava con la Madonna… Mah!

In un certo senso giustizia è fatta. Un Governo nato e sostenuto da Senatori a vita non poteva che cadere grazie ai Senatori a vita.

Certo l’avventura del “Romano” è durata veramente poco.

Pare, con ragione aggiungo io, sia parecchio incazzato.

Cosa succederà ora non ha nessuna importanza (fiducia, altra maggioranza, ribaltone, ecc. Casini e Follini già scalpitano) la figuraccia davanti alla Nazione e al Mondo (visto che si parlava della linea da seguire in politica estera generale e non delle truppe in Afganistan) è stata fatta e tutto ciò che si inventerà per tirare avanti la baracca avrà solo il sapore della meschinità.

Una sola cosa: a votare, destra, sinistra, centro, non ci mandernanno di certo.


Luca ge

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martedì, febbraio 20, 2007

Carnevale






















Il Carnevale, a Genova come dappertutto, ha origine in tempi molto lontani. Il suo nome deriva dal latino "Carnem levare", cioè addio alla carne nel periodo di Quaresima che inizia subito dopo.

Nel Medioevo, iniziò l'usanza di vivere il Carnevale (chiamato allora Carnevale dei Folli) come un periodo in cui si scambiavano i "ruoli" della vita di ogni giorno e soprattutto il popolo si divertiva a prendere in giro i potenti. Si organizzavano molti balli (detti "rionde" e "farambole") e la gente si radunava e danzava nelle strade, nelle piazze, sulle spiagge intorno a tanti falò.

Nel 1500 una danza in particolare: "la nizzarda", fu addirittura causa di scomunica per chi la ballava. Il Governo della Repubblica di Genova, inoltre, vietò assolutamente le "bataiole" che erano delle battaglia con arance e limoni, ma anche tiro di uova, "bombe d'acqua" e "balloni" che erano praticamente dei sacchi pieni di immondizia (insomma la "rumenta").

Nelle "bataiole" i giovani del popolo si scatenavano un po' dappertutto, mentre i giovani nobili preferivano le battaglie di arance e limoni in Piazza Banchi dando vita alla "giostra dei citroni". Nei Palazzi invece, l'aristocrazia del 1500 e 1600 organizzava feste favolose con giochi dell'epoca e sfilate in maschera a cavallo con fiaccole, ma soprattutto si allestivano scenografie fantastiche in quella che allora si chiamava Piazza della Strada Nuova (oggi piazza Fontane Marose).

Poi con il passare del tempo, verso il 1700 il Carnevale si ritirò sempre di più all'interno dei bellissimi Palazzi genovesi per i nobili, dei teatri e delle sale da ballo chiamate "festoni" per la borghesia, mentre quelle frequentate dal popolo erano dette "lanternette" a causa della scarsa illuminazione.

Dal 1800 in poi, l'uso del Gran Carnevale si affievolì vivendo in manifestazioni come i "carossezzi" (qualcuno ancora in essere) che sono cortei di carri e maschere e.

Genova non ha delle vere e proprie maschere come altre città. Il personaggio più caratteristico è Barudda che rappresenta la voce del popolo che prende in giro i governanti del momento, ma di lui non c'è una vera e propria immagine.

Appartiene a tutta la Liguria, invece, la maschera di Capitan Spaventa. Ha un vestito a strisce colorate, gialle e arancioni, un cappello a larghe tese abbellito con piume colorate, ricchi stivali e una spada lunghissima che trascina facendo molto rumore.Ha dei lunghi baffi ed un pizzo castano.E' uno spadaccino temerario che combatte più con la lingua che con la spada.Era solito prendere in giro gli ufficiali di quel tempo.

POLEMICANDO


Qualcuno mi dovrebbe spiegare come mai questo Governo ma ancora di più questa maggioranza, che si erge a paladina dei più poveri (addirittura sono arrivati a dire che i “Dico” sono stati creati appositamente per i poveri), continua imperturbabile ad aumentare tasse, mettere gabbelle, ritoccare al rialzo le tariffe (la domanda è ovviamente retorica).

L’ultima è di ieri, l’aumento delle tariffe ferroviarie del 10% a partire dall’autunno (meno male che l’A.d. di Treitalia è un ex sindacalista).

Non è forse il treno il mezzo che più si identifica con il popolo? Chi non possiede un auto, non per scelta ma per motivi economici è costretto, giocoforza, ad usare questo mezzo di locomozione per spostarsi e non solo ed esclusivamente per andare in vacanza.

Secondo l’Eurostat, che come sappiamo è l’istituto statistico europeo, la nostra nazione con 46 miliardi di viaggiatori per chilometro è la terza nella classifica europea per passeggeri trasportati (prima Germania 76 miliardi passeggeri/chilometro, seconda Francia 75 miliardi passeggeri/chilometro).
Il treno è decisamente un mezzo di locomozione di massa e quindi la base da cui attingere denaro è parecchio ampia.

E’ chiaro ormai che questa maggioranza che doveva ridistribuire la richezza (parole moltooo sinistre) non sa neanche da che parte è girata e l’unica cosa che sa fare (non ne avevo dubbi) è aumentare, aumentare e ancora aumentare le spese a carico del cittadino (i famosi tagli al cuneo fiscale dove sono finiti? Non certo nella mia busta paga. Vero, anche le deduzioni del Governo precedente non erano entrate nel mio stipendio ma almeno le tariffe non erano lievitate così tanto).

Per finire l’ultima chicca è del nostro Ministro “Scieppa” che candidamente ammette «Sono stato bocciato all'esame di Economia 1, che dovetti ripetere: grazie a quell'episodio ho imparato buona parte dell'economia che conosco».

Uaooo, se questa è l’economia che conosce… complimentissimissimi!

giovedì, febbraio 15, 2007

Tele2


Come sappiamo Tele2 è il secondo operatore telefonico in Europa.

Ecco il dialogo surreale che si è tenuto oggi tra un operatore dal marcato accento partenopeo e me.

Squilla il cellulare il display segna “numero privato” (neanche il coraggio di lasciare traccia)

Io: pronto?
Tele2: buono ggiorno. Il Signorr Luga?
Io: si, sono io
Tele2: buono ggiorno gui è Tele2. La ghiamo in merrido alla sua raccomandada di disdetta.
Io: (penso: allora l’avete ricevuta… a mia sorella avevate detto di non averla mai vista) dica.
Tele2: senda, ziccome Lei tiene Tele2 zenza penziero è vincolado con noi fino a marzzo 2007 e guindi non le conviene fare disdetta in quando le verrrebbbe dolta la lineaa ma dovrebbbe gontinuare a pagare fino alla scatenza di vincolo.
Io: scusi di quale servizio sta parlando visto che è dal 28 novembre 2006 che non ho ne telefono ne internet?
Tele2: guello di cui ha usufruito fino a ora.
Io: le ripeto è dal 28 novembre 2006 che non ho ne telefono ne internet.
Tele2: non mi risulta. Ha faddo righiesta di intervento?
Io:
ho chiamato e richiamato, ho scritto e-mail. Nulla. Nessuno si è degnato di rispondermi e risolvermi il problema.
Tele2: uno momento ghe guardo meglio.
Io: ok

Dopo un paio di minuti
Tele2: si evvettivamente ho trobato le sue ghiamate (le terranno chiuse in un cassaetto?). Senda ma lei ha brovato a chiedere u rimborzo tramite lettera?
Io: senta, secondo lei ho tempo da perdere? Ho fatto richiesta di intervento, non siete intervenuti e allora vi ho dato disdetta. Semplice.
Tele2: si ma intendo scridda zu carta.
Io: guardi avete le mie email andatevele a cercare non è un mio problema. Fate un po’ quello che volete. Io non scrivo più. Oltretutto mi avete addebitato una chiamata ad un cellulare il giorno 29 novembre quando era dal giorno prima che non avevo più la linea.
Tele2: senta, mi aspetta uno momento ghe parlo con il resbonzabbile di zettore
Io: prego, prego

Musichetta, passano un paio di minuti, rumori concitati, altri operatori che parlano, cade la linea.

Dopo quaranta minuti sono sul bus squilla il cellulare il display segna nuovamente“numero privato”

Io: pronto
Tele2: Zignor Luga? Mi sgusi se la sua addesa si è prodadda oltre misura e ze poi… (silenzio)
... evveddivamente la sua attesa è sdada lunga in guanto ghe la sua bosizzione era gombligata, gomunque la Tele2 le bropone una gosa per vennirle ingondro e vedere di rizolvere il suo probblema. Braticamente le parlo gome ghe fossimo io e lei in brivato. Guando succedono gueste cose noi abbiamo un gerto marggine di indervento anghe dal bunto di vista egonomigo e in ggennere abriamo un gosì detto dicket ber rizolvere i probblema. Guindi faggiamo ghe lei mi sgrive il suo probblema e io guando domani arrivo lo vedo abro un dickets e poi faggiamo ghe la righiamo e le digo quando le risolviamo il probblema e magari boi vediamo anghe per un evvenduale sgonto sulla darifazzione. E d’aggordo?
Io: senta, facciamo invece che io vi chiedo i danni perchè nel frattempo ho dovuto chiamere Telecom e farmi mettere una nuova linea. Facciamo che non me ne frega nulla che oggi 15 febbraio mi risolviate un problema iniziato il 28 novembre. Facciamo che avete la disdetta. Facciamo che fate un po’ ciò che volete; chiudete la linea, riapritela, riparatela, datela alla vicina non mi interessa.
NON CHIAMATEMI PIU’. IO CON VOI HO CHIUSO! INTESI?
Tele2: a ok, grazie. Buono giorno.

Tele2? NO GRAZIE? Canone Telecom? Si grazie!


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mercoledì, febbraio 14, 2007

TGV



Il Tgv, il treno francese ad alta velocità, ha battuto un nuovo record viaggiando a 553 chilometri all'ora. Il suo precedente record che era di 515,3 chilometri all'ora risaliva al maggio 1990. Questo nuovo primato è stato possibile grazie a un convoglio speciale, costituito da due motrici e tre vagoni. A rivelare il nuovo exploit delle ferrovie francesi è oggi il quotidiano Le Parisien. La velocità di 553 km è stata raggiunta sulla linea del futuro Tgv Est che collegherà Parigi e Strasburgo all'altezza di Passavant-en-Argonne, a 190 chilometri dalla capitale. Il Tgv Est dovrebbe entrare in servizio il 10 giugno. Collegherà le due città in due ore e venti minuti, viaggiando a 320 Km/h.

Per il momento l'Italia guarda e sogna... almeno io sogno!


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martedì, febbraio 13, 2007

Il filobus







E’ oggi una giornata a suo modo storica per la città di Genova.

Dalle 16.00 di ieri pomeriggio, dopo una degna festa di inaugurazione (cui mi rammarico non aver potuto partecipare), sono tornati in servizio i filobus sulla linea 30 (Foce-Via Rimassa / WTC-Via di Francia).

Ai più questa notizia non farà ne caldo ne freddo ma a me suscita emozione ed orgoglio;solo chi come me è appassionato di trasporti può intuire la gioia che mi pervade per questo evento.

La reintroduzione di questo mezzo di trasporto non inquinante, silenzioso e affascinante (mai quanto il tram che adoro) è molto importante per la città sempre affamata di autobus (i filobus sono 20 da 12 metri che andranno a liberare altrettanti autobus che potranno essere utilizzati su altre linee) e sempre alle prese con smog e inquinamento (all’apice tra l’altro delle cronache di questi giorni).

Sia il filobus che il tram sono mezzi di altri tempi che nonostante il tempo hanno saputo rinnovarsi ed adeguarsi ai giorni nostri , senza peraltro cambiare troppo se non nel design.

Presto arriveranno anche filobus snodati da 18 metri della Van Hool che verranno introdotti sulla linea 20 (Foce-Via Rimassa / Sampierdarena-P.zza Montano) che costituirà la seconda linea elettrica cittadina.

Questa mattina non potevo esimermi dal salire su uno di questi mezzi e per l’occasione ho abbandonato la tratta in metropolitana e da Via Roma al WTC ho viaggiato a bordo del filobus n. 2019 che correva sotto il bifilare che gli dava energia. Emozionante! :-)

Certo non tutto è filato liscio. Qualche macchina di troppo parcheggiata lungo il percorso ad intralciargli la strada e uno scarucolamento delle aste nei pressi del capolinea tra mille scintille hanno battezzato il viaggio di questa mattina.

Sempre ieri sono entrati in servizio i nuovi autobus snodati da 18 metri modello AG 300 new della società belga Van Holl dalla linea decisamente accattivante grazie anche alle sue ampie vetrate.

Per una volta, finalmente, sono contento di poter elogiare l’
AMT di Ge per queste scelte. Colgo anche l’occasione per rallegrarmi della scelta davvero di gusto per il nuovo stile delle paline di fermata in zona Brignole. Moderne, armoniose, senza spigolature, efficaci. Mi ricordano tanto quelle di Nizza: sarà perché all’AMT ora comandano i francesi?

Caratteristiche tecniche
20 filobus da 12 metri, costruzione AnsaldoBreda (1996), motore asincrono, inverterIGTB Ansaldo, aste Kiepe ad inalzamento ed abbassamento automatico, gruppo di marcia autonoma da 80KVA.



lunedì, febbraio 12, 2007

Un miracolo d'incontro


Non avrei mai immaginato che l’incontro con “BastaEssereFelici”, che risponde al nome di Andrea, si sarebbe rilvelato fortunato.

Procediamo con ordine.

Giovedì sera mi giunge un sms del Bef che mi informa che il giorno dopo sarà a Ge per una cena sociale e che si potrebbe cogliere finalmente l’occasione per vederci di persona. Non molto convinto, visto i tentativi precedenti andati a vuoto grazie alla “mala sorte” dico ok.

Viene il venerdì sera. Dopo alcuni sms tra il certo e l’incerto si arriva alla telefonata che mi informa che sta arrivando. La serata non è delle migliori, io e
Marco aspettiamo il Bef in piazza delle Erbe sotto un vento gelido che in tutto questo strano inverno non si era ancora visto. Mi domando se questo è un segno ancora una volta della “mala sorte” sempre in agguato. La piazzetta stile Capri in alta stagione è comunque strapiena di varia umanità.

Improvvisamente ecco il Bef, si materializza con al fianco due suoi colleghi. Angela collega genovese, che ben rappresenta la componente femminile del trio e Gianluca collega milanese, che svolgerà ottimamente il ruolo di spalla al Bef.

La serata (se ne trova un ottimo resoconto sul blog di Andrea. Come dire, ne ha già scritto Lui è inutile che lo faccia anche io) è andata bene. Tra frizzi e lazzi, una cerres e un negroni (forse era altro ma non ricordo) si son fatte le due quando senza tanti complimenti la “prosciutta” (un giorno scriverò di Lei), proprietaria del Vaips (tipico bar da centro storico genovese) ci ha sbattuto fuori.

Dicevo all’inizio della fortuna che mi ha portato il Bef.

Sabato mattina. Dormo profondamente (ero andato a nanna dopo le tre). Ore 08.48 squilla il telefono. Faccio un salto olimpionico nel letto. Totalmente rincoglionito mi dirigo verso il telefono, sbatto nello stipite della porta, rovino sul tavolo, rovescio un bicchiere e finalmente rispondo: “pronto” una voce squillante dall’altra parte “BUONGIORNOOO TELECOM. Ha chiesto l’adsl, giusto? Sbiascico un si. “BENISSIMO facciamo due prove vada al computer. Dopo una serie di prove interminabili senza alcun riscontro mi dice “OK alle 11.00 sono li, ci vediamo dopo”

Sonno totalmente perso ormai. Arrivano le undici il tecnico smanetta al PC eee: MIRACOLOOO! dopo due mesi e mezzo è tornato internet. Non ci possooo credereee San BastaEssereFelici da Vigevano mi ha fatto la graziaaa.

Per la cronaca bisogna sapere quello che mi ha detto il tecnico: “certo che se nessuno andava nella cabina a riattaccare la linea”… ogni commento verso Tele2 è superfluo: bastardi!

Insomma una bella serata e quanto al Bef, magari è un po’ fuori (nel senso buono) ma ha del miracoloso :-)

Grazie Andre per la linea ritrovata, ci vediamo a Vigevano.


giovedì, febbraio 08, 2007

Odissea

La mia ormai non è più ne una trilogia ne un’opera omnia: è un’odissea!

Dopo aver ricevuto il modem di Alice ho trovato nella cassetta della posta una cartolina per ritirare una assicurata che non hanno potuto consgnarmi perché assente.

Mi sono recato nell’ufficio indicato in piazza Verdi “a no guardi, la busta non è ancora qui deve andare in piazza Raggi perché i primi tre giorni la tengono li”. Grazie, magari se lo scrivevate andavo direttamente laggiù.

Giunto nell’altro ufficio (a proposito ma quanta gente non fa un cacchio alle poste? Tutti che girano a vuoto. Una miriade di personaggi in attesa davanti all’orologio per timbrare. Quando lavorano? Mistero gaudioso) mi consegnano una scatola, altro che assicurata,. Vado a casa, apro sorpresaaa un altro modem di Alice. E ora che me ne faccio? Mah.

Nel frattempo mamma indaga presso il 187 per capire perché dopo otto giorni il telefono è nuovamente muto. Si scopre che la Telecom non ha più proprio personale tecnico e operaio ma subappalta. Quindi bisogna aspettare che la ditta addetta possa intervenire cosa non proprio celere visto che ha pochi operai a disposizione. “Comunque ci lasci il suo numero… appena riusciamo prendiamo appuntamento”.

E infatti sabato mattina alle 09.00 mentro ero nel primo sonno suonano al citofono. Chiè? “Telecom”
Brutti bastardi maledetti ma non dovevate avvisarmi?

Il tipo sale, ravatta due secodi due nella presa telefonico, scende nel portone, ravatta due secondi due nella cassetta centrale del palazzo, risale a casa, riravatta nella presa del telefono e mi dice “a mezzogiorno torna la linea”.
E l’ADSL? Chiedo io. “ADSL? Non mi risulta non è mai stata fatta richiesta per internet”
Cosaaa? Ma se mi avete mandato due modem? Risposta: “ahhh! Fanno solo del gran casino. Vado in centrale e lo faccio presente”.

Passano i giorni ma nulla. Chiamo il 187 mi danno un nuovo numero dedicato ad Alice.

Chiamo. “la informiamo che il costo della chiamata al numero dedicato ad Alide di Telecom è di 50 centesimi al minuto e comunque il costo massimo non supererà i 15 euro”

BELINNN!!! 1000 lire al minuto? 30.000 al massimo? Stiamo scherzando?

Iniziamo i controlli con l’operatore. “faccia qui, faccia li, prema qui, prema la…

Risultato: NULLA!

“Guardi bisogna che qualcuno intervenga fisicamente nella cabina di zona. Mercoledì 7 pomeriggio la chiameranno per relazionarla sulla situazione”

Siamo a giovedì… tutto tace.


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martedì, febbraio 06, 2007

L'AMT di ge risponde


Ricordate era venerdì 17 novembre 2006




Ecco la risposta:


segnalazione del 17/11/06 – vocalizzatori


Con riferimento alla Sua e-mail in oggetto, desideriamo rassicurarLa che abbiamo provveduto a trasmettere la segnalazione alla Direzione competente per gli accertamenti e le verifiche del caso. Dalle stesse è emerso che, sui dispositivi in oggetto, dopo un primo periodo di funzionamento, sono state individuate alcune anomalie, in particolare nella pronuncia dell’informazione data, ritenuta poco comprensibile. Si è quindi ritenuto opportuno provvedere ad un aggiornamento del software.

Questa operazione ha comportato la momentanea disattivazione dell’annuncio vocale; terminati i lavori di aggiornamento, sarà nostra cura provvedere al ripristino dello stesso.

Restiamo a disposizione per ogni eventuale chiarimento e con l’occasione porgiamo i nostri più cordiali saluti.


Il Dirigente Responsabile
(Ing. ................)

lunedì, febbraio 05, 2007

Che schifo!


Chiamarli cani, bestie, bastardi sarebbe un offesa verso gli animali.

Questi non sono tifosi sono delinquenti. Questi non vanno allo stadio per guardare la propria squadra e neppure per sfogare i propri istinti repressi, evidentemente la loro vita sessuale è piatta o assente. Questi vanno allo stadio per fare del male, per ferire, per uccidere.

Sono nove i minorenni fermati dopo la visione dei filmati sugli scontri di Catania. Come vogliamo chiamarli questi ragazzini. Mi viene in mente un modo solo: figli di puttana!

Si perché se un ragazzino minorenne va allo stadio con lo scopo di tirare dei sassi alle forze di polizia non può che essere figlo di madre ignota o di professione. Figlo di nessuno. Altrimenti, se avesse una Famiglia alle spalle, una Famiglia con la F maiuscola non ingannerebbe il tempo in questo modo.


Sugli adulti non vi è nulla da dire. Sono dei teppisti e basta.

Questo continuo odio verso le forze dell’ordine, che pervade certe teppe estremiste hanno una ben precisa connotazione politica ed è inutile che ci nascondiamo dietro a un dito. Quando in passato si è giustificato i fatti del G8 di Genova, gli scontri in Corso Buenos Aires a Milano o il cavalletto in testa all’allora Presidente del Consiglio ci si è sobbarcati sulle proprie spalle una responsabilità precisa.


Emblematici tre casi. Il titolo dell'Unità di questa mattina che guarda da tutte le parti tranne che in casa propria "Mafia e fascisti dietro il calcio violento". Le dichiarazioni dell'Onorevole Cento principale affossatore del decreto sugli stadi nel 2001 che afferma "prima di tutto bisogna curare la società che è malata". Certo i problemi sono sempre di altra natura. Insomma un modo per non decidere. E un'intervista ad un manifestante doc (ora parlamentare) certo Caruso che naturalmente da la colpa alla polizia troppo violenta.


Oggi i politici tutti si strappano le vesti. Troppo comodo. Troppo tardi.
Ricordo il pensiero del bonanima Senatore Giovanni Spadolini che si compiaceva nel dire: "preferisco che si picchino negli stadi piuttosto che lo facciano nelle piazze".
Ecco, questa è da sempre la visione dei politici nostrani. Miopi e votati sempre a coltivare il proprio orticello di voti. Il classico pensiero cattocomunista.

Non so se il fermare il campionato per due turni e giocare le successive partite a porte chiuse sia una soluzione. Certo è che questo dovrebbe servire a far riflettere noi tutti sulla stupidità dell’uomo... soprattutto quando si tratta di calcio.

Non dimentichiamoci comunque che venerdì un ispettore di polizia ci ha lasciato la pelle. Non per una rapina o per un atto terroristico ma perché era di servizio davanti ad uno stadio italiano dove si svolgeva una banale partita di calcio.

Facciamo tutti pena!

venerdì, febbraio 02, 2007

Due pesi e due misure


Domenica scorsa intorno alle 19.00 ero sul bus in direzione centro. Giunto alla fermata prima del capolinea salgono i controllori in borghese. Tra i vari passeggeri una Signora tira fuori dalla borsa l’abbonamento mensile e lo porge all’agente. Questi gli dice: "non è stato compilato" e la Signora "ooo mi scusi non mi sono proprio ricordata comunque come vede è stato regolarmente timbrato all’inizio del mese". "Si, si", dice il controllore, "purtroppo però non posso accettarlo in quanto mancante del suo nome. Pertanto Lei è in sanzione per omessa regolare compilazione dell’abbonamento mensile" e scrive il verbale (si tenga presente che il mensile costa 36,00 euro).


Nel frattempo siamo giunti al capolinea. Scendo e mi dirigo verso la Stazione Brignole.

Davanti alla stazione si trovano alcuni autobus, circondati da agenti di polizia in assetto antisommossa, messi a disposizione dall’azienda di trasporto pubblico per trasportare i tifosi allo stadio.

I tifosi iniziano a salire. Urla, calci, spinte, colpi alla carrozzeria dei bus, scritte che compaiono magicamente sui finestrini.

Tutto regolare, tutto senza che nessuno intervenga per far rispettare la proprietà pubblica a degli incivili degni di vivere nelle caverne. Tutto, ovviamente, senza che nessun controllore chieda loro il biglietto.Tanto se rompono o sporcano poi paghiamo noi cittadini. Anche il loro trasporto allo stadio lo paghiamo noi cittadini.

Strana civiltà l’epoca nostra.

Avete mai assistito ad un dialogo tra un controllore e un extracomunitario?
"il biglietto?, parli italiano? Documenti?" Naturalmente in molti casi questi non ha biglietto, non parla la nostra lingua o meglio, fa finta di non parlarla perché le parolacce le conosce tutte perfettamente, e non ha o non vuole dare i documenti. Se sei un cittadino regolare, che paga le tasse e per caso ti sei dimenticato il biglietto cosa succede? Documenti, multa e se per sfiga hai dimenticato il portafoglio con i documenti a casa chiamata radio, vigili urbani (se ti va bene), possibile denuncia, ecc., ecc. Se sei extracomunitario che succede? "va be‘, come ti chiami?" "abalbansaturcalu" "come si scrive?" abalbansaturcalu" "a ok, scrivi qui" il tipo scarabocchia qualcosa, indica un ipotetico indirizzo dove non sarà mai rintracciato, mette una croce e tanti saluti.


E’ inutile che le anime belle si strappino le vesti è così che avviene. Però (e lo sanno anche le anime belle), tutto ciò non è giusto. Alla fine chi paga è sempre pantalone.

***

Come dice Davide Lentini (grande "telegiornalista" locale) in questi casi:
per questa settimana è davvero tutto, appuntamento a lunedì. Buon sabato e buona domenica a tutti. Arrivederci :-)

giovedì, febbraio 01, 2007

L’ isola dei patetici


E ora cosa è questa pagliacciata? Parlo della messa in scena messa su da Veronica Lario e Silvio Berlusconi ovviamente.


Ieri hanno interpretato una scenetta patetica degna di un reality show.

Lei che chiede scuse pubbliche per certe frasi dette da Lui alla notte dei Telegatti e lo fa attraverso una lettera al secondo giornale nazionale e Lui che nel tardo pomeriggio queste scuse le da attraverso le agenzie di stampa.

Che è? Una telenovela? Una bega di famiglia? Propaganda? Si sono svegliati male? Non capisco proprio. E giù tutti a parlarne. Giornali, radio, TV, portinaie, sciampiste, derelitti (io qui sopra).

Da quando "La Repubblica" è facente funzioni di Novella 2000?
I giornalisti ancora una volta hanno dimostrato di essere dei gran pettegoli. E' vero i protagonisti sono i coniugi Berlusconi e hanno la maggiore colpa ma se uno Vi dice di buttarvi giù dalla finestra Voi lo fate? Ridicoli!

Che spettacolo indecoroso. E poi da quando la Signora Lario parla e agisce pubblicamente? Non era l’impersonificazione in terra della riservatezza e del focolare domestico? Nei cinque anni di Presidenza di suo marito ha fatto la "figa" senza mai farsi vedere e sentire snobbando tutti e tutto (so perfettamente che il motivo principale era per evitare di essere insultata da una sinistra caciottarra e senza il minimo rispetto per gli avversari e le loro mogli).

No, no caro Presidente non ci siamo. Tutti sanno che sono un "berlusconiano" sfegatato ma queste pagliacciate penose e patetiche non le accetto. Non le accetto soprattutto da te! (nota il dito indice che ti sto puntando addosso).

Nel caso in cui tutto ciò fosse dovuto ad una crisi di coppia (come pare traspaia dall’ultimo libro scritto dalla Lario che non ho letto quindi mi attengo a quello che ho sentito per radio e televisione) una precisazione:

(leggere bene il labbiale) C-H-I S-E N-E F-R-E-G-A-A-A!

I cacchi Vostri fateveli a casa Vostra senza coinvolgerci. Grazie.

P.S. Romano, che te ridi… guardati in casa tua, che è meglio.