
Oggi è l'Ascensione. Questa festa riveste una notevole importanza nella liturgia Cattolica perchè segna la fine del soggiorno terreno di Gesù.
Si legge negli Atti degli Apostoli:
… "quaranta giorni dopo la Sua resurrezione il Signore ascese al Cielo dal Monte degli Ulivi, sotto gli occhi degli apostoli"…
La festività cade nel giovedì seguente la quinta domenica dopo Pasqua, esattamente 40 giorni dopo.
In Italia viene celebrata la domenica successiva al giovedì.
Detto questo mi chiedo:
come mai in questa Europa così laica, che non riesce neanche a riconoscere le proprie radici cristiane, la maggior parte delle festività religiose vengono ancora riconusciute civilmente, con conseguente astensione dal lavoro, mentre da noi, che praticamente viviamo nello "Stato Pontificio", sono state tutte abolite?
Nella laicissima Repubblica francese, dove un tempo oltre a tagliare teste coronate e nobiliari si facevano saltare anche i preti, non se ne perdono neppure una (infatti oggi è festa e lo sarà anche per il Corpus Domini).
Quando lo Stato italiano abolì la maggior parte delle festività religiose si disse che facevamo troppe feste e dovevamo adeguarci al resto d’Europa.
Di quale Europa si parlava?
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